Calasetta: un concentrato di Cultura e tradizioni

 

Calasetta, situata nell’estremità settentrionale dell’isola di Sant’Antioco, è un borgo marinaro e agricolo ricco di suoni, sapori e colori, dove le orme profonde e indelebili di diverse culture si fondono per creare un melting pot unico nel suo genere.

Il paese deve la sua nascita ai tabarkini, coloni di Pegli (Genova) provenienti dall’isola di Tabarka in Tunisia, i cui discendenti ancora oggi conservano il dialetto antico e le tradizioni culinarie che evocano una mescolanza persino con la Sardegna. La fregola, il cous cous e il tonno appena pescato sono solo alcune delle prelibatezze che si possono gustare a Calasetta.

Ma la storia di Calasetta è anche legata ai coloni piemontesi inviati dai Savoia alla fine del ‘700, i quali riscoprirono il pregiato vitigno a piede franco Carignano del Sulcis, oggi uno dei vini più apprezzati della zona.

La presenza piemontese si riflette anche nell’abito folk calasettano, nella torre sabauda e nella pianificazione a scacchiera del borgo stesso, che ricorda una piccola Torino.

Ma Calasetta non è solo tradizione e storia antica: la chiesa parrocchiale di San Maurizio in stile greco-ortodosso, il porto turistico e il museo d’arte MACC, un concentrato di contemporaneità e minimalismo, rendono il paese un luogo pieno di sorprese e contraddizioni. In questo contesto multiculturale, il paese si distingue anche per la sua bellezza naturalistica, con le sue spiagge bianche e il mare cristallino, che ne fanno una meta ideale per gli amanti del mare e della natura.

Calasetta è dunque un concentrato di culture e tradizioni, un luogo in cui le differenze si fondono per creare una realtà unica e affascinante.

Chi visita questo paese, infatti, non può che rimanere affascinato dalla sua storia, dalla sua bellezza e dalla sua capacità di raccontare l’incontro tra popoli diversi.